Presidente Alberto Costa

Dalla scrivania del Presidente – maggio 2019

Maggio 2019

FARFALLINE DI LANA CONTRO LA SCLEROSI MULTIPLA

Tutte le malattie hanno un colore-simbolo, come spiega bene Wilkipedia, forse da quando il grande Elton John decise che il rosso vivo era il colore dell’AIDS e poco dopo Estée Lauder lanciò il rosa come colore del tumore al seno. Per questo i nostri gomitoli sono in 13 colori diversi e tra di essi vi è anche un vivissimo arancione, colore della sclerosi multipla. Lo si vede vene visitando il sito dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (www.aism.it) che da anni è impegnata su tutti i fronti aperti della malattia, dalla ricerca alla riabilitazione.

La sclerosi multipla (SM) è dovuta ad una per ora inspiegabile degenerazione delle fibre mieliniche, cioè del materiale biologico che riveste i nostri nervi e le connessioni nervose. È un fenomeno di tipo autoimmune, dove cioè gli anticorpi attaccano queste importanti strutture del nostro organismo invece di difenderle. Si calcola che nel mondo ne siano affette 3 milioni di persone, 600 mila in Europa, circa 120 mila in Italia. La malattia colpisce soprattutto le donne (il doppio rispetto agli uomini) e viene diagnosticata in genere fra i 20 e i 40 anni. Non riduce l’aspettativa di vita, ma ne influenza in modo drammatico la qualità.

I sintomi variano da persona a persona e i tre principali sono disturbi visivi (rapido calo della vista), disturbi della sensibilità (formicolii o intorpidimento di gambe e braccia), fatica e debolezza, con perdita di forza muscolare.

FARFALLINE DI LANA PER LA SCLEROSI MULTIPLA

Il lavoro a maglia può aiutare il mantenimento della manualità in diverse pazienti con sclerosi multipla e l’associazione Ozana di Zagabria, ha quest’anno lanciato una campagna di knitting dedicato, proponendo la produzione di farfalline arancioni a sostegno dell’opera di sensibilizzazione verso questo problema. Gomitolorosa ha aderito con entusiasmo fornendo gratuitamente una grande quantità di lana arancione e invitando anche le proprie associazioni ad aderire all’iniziativa. Lo stesso ha fatto l’associazione spagnola La Iaia, che promuove come noi la lanaterapia, e così centinaia di farfalline arancioni di lana sono volate da Roma e da Madrid verso la capitale della Croazia per la cerimonia conclusiva della campagna.

Un primo incoraggiante esperimento di collaborazione del gruppo EWE (European Wool Exchange), costituitosi a Roma in modo informale durante la recente Giornata di Studio di Gomitolorosa a fine marzo. Ne fanno parte, oltre all’Italia che lo ha lanciato, Spagna, Croazia, Regno Unito, Cipro e Grecia e intende promuovere a livello europeo la trasformazione delle nostre lane autoctone da rifiuto a risorsa.



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